Cap V: TAKIS ZENETOS e gli anni ’60

La Tecnologia e l’informatica non sono nel suo lavoro strumento per dare forza a una strategia Formale ma anche per rilevare “una dimensione politica del futuro. Dimitris Papalexopoulos, Eleni Kalafati
Nel passaggio tra gli anni Cinquanta e la prima parte degli anni Sessanta, l’architettura ha subito un’improvvisa decelerazione dei suoi processi vitali. Questa decelerazione appare un processo costante, nel quale i movimenti radicali che avrebbero dovuto rappresentare gli anni Sessanta hanno invece perso forza innovativa. Un po’ nascosto dietro questa crisi resta Zenetos, il quale non é conosciuto come i grandi dell’architettura moderna, ma con i suoi progetti sperimentali e un’idea di sviluppo dell’uomo e della natura é considerato un pioniere digitale, il più giovane di architettura collegata all’avanguardia internazionale.

Takis Zenetos è un architetto greco nato nel 1926 e morto suicida nel 1977 ad Atene, ha progettato alcuni dei più bei palazzi moderni in Grecia durante gli anni ’60 e primi anni ’70 ha studiato presso l’Ecole des Beaux-Arts di Parigi, dove si è laureato nel 1954.

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La sua opera Electronic Urbanism – Nuova architettura e nuova idea di città ha avuto un grande impatto, con l’applicazione dell’elettronica e nei nuovi sistemi della prefabbricazione come l’evoluzione della costruzione, affrontando la flessibilità e la mobilità, la progettazione di edifici sostenibili al calore solare, il riciclaggio e il risparmio di materiali ed energia, l’adattamento per l’ambiente naturale e la riorganizzazione dell’ambiente come una cornice per l’architettura e l’utilizzo di tecnologia avanzata.

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L’essenza del progetto é la creazione di un sistema di livelli di sviluppo delle funzioni urbane, valorizzanti la natura come un primo piano, integrato con tutte le tecnologie di comunicazione, che permettono connessioni di ampio respiro tra persone e gruppi sociali.

Si aggrappava disperatamente al futuro. Nonostante il suo approccio utopico ed il deterioramento che hanno subito alcuni dei suoi edifici, potrebbe essere ricordato come un grande genio oltre che un pioniere dell’architettura digitale.

Bibliografia

Dimitris Papalexopoulos e Eleni Calafati “Takis Zenetos, Visioni Digitali, Architetture costruite” prefazione di A. Saggio 2006
Saggio A., Architettura e Modernità, Carocci, Roma, 2010

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