Cap VIII: SAMUEL MOCKBEE ed il RURAL STUDIO

 

« L’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d’intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell’Illuminismo. » Immanuel Kant

 Samuel Mockbee è seduto su una sdraio fatta di niente, con il suo cappello di paglia a falde larghe. Guarda la sua terra, scava nelle sue radici.

Nel clima caldo ed umido dell’ Alabama si respira il profumo del sud degli Stati Uniti d’America.

E’ uno stato nel quale si fanno vive tutte le sfaccettature più taglienti della società Americana, che sembrano acuirsi nelle contraddizioni rese evidenti dalla discrepanza tra ricchezza e povertà, tra chi può e chi non può.

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Il ricordo di una condizione umana miserissima, la percezione di impotenza, di frustrazione, di annullamento della personalità vivono nella storia di questo Stato e non sono ancora per nulla attenuate dal naturale trascorrere del tempo.

E’ una continua sensazione di ingiustizia sociale, un continuo scorrere di istantanee sulla realtà che inquadrano ed immortalano pezzi di razzismo ancora presenti, condizioni di vita ai limiti della sopravvivenza.Una ferita infetta. E’ un disagio che si fa a tutti gli effetti estremo nelle aree più rurali di questa terra.

Quando è Necessità a sposarsi con Sensibilità e Creatività viene finalmente acceso quel lume della ragione, il cui interruttore è in questo caso completamente nella testa di Samuel Mockbee che, come il più contemporaneo degli illuministi, è in grado di stravolgere ogni cosa.

Mockbee assolda il suo piccolo esercito pacifista, il Rural Studio, composto di studenti di Architettura della contea di Hale e “Cittadini Architetti”, con l’unico grande obiettivo di trasmettere quel senso di responsabilità sociale, stato d’arte e ritrovato senso di dignità che si fanno concreti nella costruzione di architetture-tirate letteralmente su lavorando con le proprie mani-da destinare ai più bisognosi.

I lavori del Rural studio sono effettive realizzazioni di idee, costruzioni che rappresentano piena sintesi di eticità, sperimentazione, intelligenza, rispetto per l’ambiente e soprattutto per una condizione di vita dignitosa.

Nello sguardo del signore con il cappello a falde larghe traspare quel bell’ ingegno guidato dalla compassione, ma ancor di più dalla ribellione che si discosta da ogni moda corrente.

Le forme sono risolte e rese costruibili attraverso il pensiero. L’acume  si fa reale attraverso l’utilizzo di quel che si ha. E’ tutto fuorché improvvisazione.

Il rifugio per animali di Greensboro è un’opera incredibile. Questa architettura è formata da un guscio che, partendo da gambe in acciaio inclinate e ben radicate nel terreno per mezzo di una fondazione continua in calcestruzzo, diviene un sistema nel quale parete e copertura si annullano l’una nell’altra, ma allo stesso tempo si generano l’una dall’altra, dando vita ad un avvolgente unicum che contiene le strutture per gli animali, nello specifico per cani.

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Se ci si perde nell’osservare il motivo geometrico disegnato dalla struttura di quest’opera, se si viaggia con la mente nel vecchio continente, potremmo avere l’impressione di trovarci all’interno dell’opera di un altro genio ribelle, potremmo senrirci all’interno di una particolarissima fattoria. E’ la Gut Garkau di Hugo Haring. E’ un viaggio nelle geometrie romboidali, nelle maglie triangolari che generano una trama a losanghe.

Il Rural Studio riprende infatti il tema della “Losanga”, tanto caro ad Haring, riuscendo a realizzare un sistema estremamente accattivante ma allo stesso tempo economico e sostenibile attraverso la progettazione di speciali pezzi , adeguatamente dimensionati, producibili in serie con legnami riciclati.

Se guardiamo alla funzione di questa architettura, un riparo per animali, ma soprattutto se guardiamo alla bella forma di questa architettura, risulta chiaro quanto l’intera opera del Rural Studio ruoti attorno al concetto di eticità, attorno a quel  rispetto che merita ogni essere vivente , animali compresi,gesto che suona quasi sovversivo e provocatorio.

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Le architetture del Rural Studio combattono contro ignoranza,  indifferenza e contro quel senso del “Making Money” tutto americano.

Sembra quasi esserci un nesso non solo formale, ma piuttosto tutto intellettuale tra Mockbee ed Haring.

Haring, in pieno modernismo, fu criticato, affossato, quasi emarginato dal dibattito culturale della sua epoca, nonchè accusato di essere un filosofo, un mistico e non un architetto.

Distaccandosi completamente dal movimento corrente fu però sempre coerente con le proprie originalissime idee. Per primo affermò che“L’animale costruisce in modo naturale, tecnico. Per l’uomo di tratta di spiritualizzare e far vivere la materia, non di meccanizzare ciò che è vivo”.

Nell’opera di Mockbee le architetture possiedono quella complessa naturalezza del materiale umile che usato adeguatamente è capace di suggerirci qualità sorprendenti, ma, sopra ogni cosa, può ispirare le masse e divenire spirituale, citando lo stesso Mockbee “servire ed essere riparo per l’anima”.

Un contemporaneo Haring. Un vero eroe.

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